Progetto Expat

sentirsi a casa in italia

Il progetto Expat e Famiglie miste

Una parte importante del mio lavoro è dedicata agli  Expat e alle famiglie miste presenti a  Torino o dislocate in qualche parte del mondo. All’età di 40 anni, quando ormai molte cose sembravano definite, ho scelto di andare a vivere all’estero, rivoluzionando tutto quanto. Vivere lontana dall’Italia mi ha cambiata profondamente e mi ha resa più sensibile alle tematiche legate all’allontanamento dal proprio paese di origine e alla dimensione interculturale del lavoro terapeutico.

Al mio rientro nel 2020, ho deciso che il progetto del mio lavoro, sarebbe stato quello di creare un punto di riferimento per tutti coloro che sono “stranieri” ma vogliono sentirsi a casa anche in Italia e per coloro che tornando, non si sentono più a casa, approfondendo la ricerca, lo studio e la cura di questi aspetti.

Da allora ho avviato percorsi terapeutici dedicati alle coppie miste e alla formazione di gruppi di famiglie che desiderano affrontare e condividere le specifiche tematiche che questa condizione comporta. Credo nella valorizzazione delle radici culturali che possono diventare risorsa all’interno della coppia e della famiglia. Talvolta la propria diversità va raccontata e spiegata  perchè possa essere riconosciuta e validata.

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expat

Il Progetto ha un duplice scopo

1

Offrire un supporto psicologico specifico a tutti coloro che sono lontani da casa e soffrono di disagi legati alla solitudine, al disorientamento, alla nostalgia, all’ansia e a stati di paura; per partner di coppie miste che devono ricreare una nuova mappa di vita, per i professionisti di altri paesi che per brevi o lunghi periodi si trovano a lavorare qui in Italia lontani dalle proprie famiglie.

2

Offrire un sostegno psicologico/psicoterapeutico in lingua inglese e/o in una altra lingua a richiesta, per dare supporto a chi ancora non conosce la nostra lingua e ha quindi bisogno di esprimersi nella lingua di origine: ho attivato per questo  una rete di colleghi di diversa formazione, cultura e lingua.

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Cos'è un Expat?

Expat deriva dalla parola anglosassone expatriate e indica colui o colei che sono emigrati in un paese straniero.

Se sei un Expat potresti soffrire di problematiche legate al tuo inserimento sociale o lavorativo o provare un forte disagio legato a comportamenti e abitudini che sembrano essere troppo diversi dai tuoi, o ancora sentire che la nostalgia di casa ti impedisce di trovare il “tuo posto” in Italia. Uno dei nostri obiettivi è quello di fornire gli strumenti necessari e un supporto psicologico specifico per superare lo shock culturale e favorire l’inserimento sociale.
Oltre al disagio personale, dove spesso si riscontrano pregiudizio e sentimenti di esclusione, possono presentarsi  problematiche nelle dinamiche professionali o nei percorsi di studio. Se senti tue queste tematiche,  sappi che è assolutamente normale  e che un sostegno adeguato potrebbe aiutare a favorire e migliorare l’incontro fra la tua cultura e quella del paese ospitante.

famiglia mista

Cos'è una famiglia mista?

La famiglia mista (anche la coppia è famiglia!), si caratterizza per l’appartenenza dei partner a gruppi culturali diversi. Questa diversità pone di fronte diverse sfide che riguardano la comunicazione interna alla famiglia stessa, alle relazioni sociali, al mondo del lavoro, della scuola, delle amicizie e dei parenti acquisiti. La differenza culturale mette in gioco molti  valori e credenze e ci invita costantemente a riflettere sulla validità dei nostri modi di agire e di pensare. Il supporto psicologico in questo caso è volto a sostenere e a dare valore alle specificità culturali, perchè tutti i componenti della famiglia possano elaborare nuove strategie di convivenza e appartenenza. 

Talvolta i rapporti con le famiglie di origine e le dinamiche con i figli rendono difficoltoso questo percorso e la presenza del terapeuta può agevolare l’armonia della nuova identità familiare. L’armonia si realizza quando è possibile mantenere le proprie radici culturali e allo stesso tempo integrarsi nella nuova cultura,  equilibrando i propri bisogni a quelli della nostra famiglia. La maggiore consapevolezza e il rafforzamento della comunicazione diventano così gli strumenti per trasformare le differenze in risorse.

Vuoi sapere di più?
Guarda la mia intervista.